venerdì 3 agosto 2007

Le persone noiose

Io non posso farci niente se le persone non mi piacciono. Poi, per carità, questo non vuol dire che io sia un asociale incapace di instaurare rapporti con le persone, ma per la maggior parte delle volte questi mi risultano insipidi. Non si tratta di fastidio o di disgusto: è una questione di sapore. Mancano le spezie, i discorsi sono banali e sopraggiunge la noia. Le persone più noiose, fateci caso, sono quelle che credono di essere interessanti, quelle piene di individualità, la cui individualità cola, trasuda, evapora da ogni poro. Non si rendono conto che la loro è un'individualità stereotipata e che non hanno nulla dell'individuo - se mai qualcuno potrà averne. Ognuno dovrebbe cercare di smettere di essere "semplicemente se stesso".

35 commenti:

  1. realevanescence3 agosto 2007 02:14

    fry ....yawmn


    :PPP


    :**

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  2. che poi, alla mia cagnolina risce benissimo d'essere semplicemente sè stessa, molto meglio che a me, per dire...

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  3. io sono una persona interessantissima!! :-)


    mc

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  4. ma insomma, un pò di tolleranza, tutto è così relativo che un giudizio tanto categorico diventa banale più delle persone noiose...

    scambiare il desiderio di empatia con disamore verso le persone è da principianti...

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  5. Un giorno scriverò un post su questo strano fenomeno: l'identificazione nei post altrui...

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  6. un giorno, semplicemente, non ci sarai...e allora scriveremo noi dei post su chi voleva scriverne. certi pensieri non andrebbero mai pronunciati.


    mc

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  7. E quando non ci sarai Fry, quando... :*

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  8. Oltretutto non dovresti riciclare i tuoi stessi post Fry.

    Ne avevi fatto uno identico sull'altro blog.

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  9. ma te li ricordi a memoria? Sei il mio più grande fan :*

    comunque che ci vuoi fare: penso le stesse cose.

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  10. Oppure volendo puoi trasformare la tua frase in: "Dico sempre le stesse stronzate".


    Sì, lo sai che sono il tuo più grande ammiratore. Maestro.

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  11. franpiedifreddi7 agosto 2007 13:23

    Giunta fin qui per caso... mi permetto di lasciare un pensiero che m'ha appena attraversato la mente: Monicelli diceva (più o meno) che ogni individuo, non solo il regista, racconta sempre la stessa storia, con infinite variazioni sul tema. E ogni tanto le variazioni si somigliano, aggiungo io. Ma parlo per me. =)

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  12. Non esistono le persone noiose,quello che ti annoia davvero è te stesso, costretto a pensare usando sempre gli stessi parametri, costretto al giudizio, viziato.

    Se vivessi con la curiosità di un bambino niente ti apparirebbe noioso.

    Insomma tu ti annoi perchè tu sei noioso.

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  13. Se uno vivesse con il perenne stupore di un bambino, una diagnosi a occhio direbbe: problemi con la memoria a lungo termine.

    Voglio dire, certo, se sei un idiota ogni cosa ti incuriosisce, per quante volte tu l'abbia vista. Se non lo sei, le cose dopo un po' diventano sempre le stesse.

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  14. ma io non mi sono mai annoiato di me stesso...

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  15. Nemmeno io di te :*

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  16. io penso che oltre a guardare il mondo con gi occhi innocenti di un bambino dovresti leggere Il Piccolo Principe. Questa presunzione impoverisce te e la tua vita, ti rende un cieco in un mondo di colori. Pensaci!

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  17. "se sei un idiota ogni cosa ti incuriosisce, per quante volte tu l'abbia vista. Se non lo sei, le cose dopo un po' diventano sempre le stesse."

    Io purtroppo non ho mai incontrato idioti interessati o incuriositi da qualcosa piuttosto essi mi appaiono come esseri amorfi, apatici...annoiati.

    Gli idioti non colgono il cambiamento non lo sanno cercare, si lamentano soltanto, sono disfattisti e si annoiano si annoiano sempre....


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  18. No te prego. Il piccolo principe no.

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  19. Il piccolo principe è uno stupido libro per piccolo-borghesi.

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  20. /me concorda con Fry

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  21. dire "piccolo-borghese" è veramente da piccolo-borghese

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  22. Chi lo dice sa di esserlo, cento volte più di me :-)

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  23. Ce la fai a fare un altro post o dobbiamo morire con sta roba?


    Piccolo borghese.

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  24. Oddio fry ti prego Il piccolo principe no :°D

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  25. "Gli uomini? Ne esistono, credo, sei o sette. Li ho visti molti anni fa. Ma non si sa mai dove trovarli. Il vento li spinge qua e la. Non hanno radici, e questo li imbarazza molto".

    "Addio"


    ...evviva il Piccolo Principe!

    evviva l'imbarazzo! :-)


    marla

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  26. De Gregori vota Rosy Bindi.


    Dovevo dirtelo.

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  27. realevanescence20 agosto 2007 20:21

    ma fry...beh...finish con i post? Non dirmi che sei in calabria a fare vita da piccolo borghese su un lettino e con settimana enigmistica in mano...perchè ti meno.

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  28. credo che questo sia un problema che i pittori si pongono da sempre e occorrerebbero pagine per tentare di farsi capire un pochino...(o se fossi brava basterebbe una frase fulminante..)

    si tratta del tema del ritratto..(sembra un discorso che non c'entra niente ma poi capirai)

    cerco di riassumere...


    innanzi tutto penso che per "essere se stessi" veramente dovremmo tirare fuori la dose di violenza che ci è stata assegnata per natura ...ma nel rapporto viene automaticamente repressa per ragioni di "salute"...

    quindi l'altro ci appare insipido perchè non può essere veramente se stesso, non lo sa neanche chi è!


    credo che possiamo capire chi siamo solo se ce lo dice l'altro ...ma continuiamo a dissimularci per essere accettati amati e mille altri motivi quindi non arriviamo mai ad una verità...


    E' solo il ritrattista impietoso (in senso ampio..mi riferisco alla pittura solo perchè è "il mio campo" ma in letteratura teatro etc. è lo stesso) che può offrirci un po' di chiarezza

    e la maggior parte delle volte non siamo neanche disposti ad ascoltarlo..


    dice Graham Sutherland:


    Credo che soltanto una persona totalmente priva di vanità, esperta di pittura o dotata di ottima educazione saprebbe camuffare il suo stupore - o repulsione - trovandosi di fronte per la prima volta a un'immagine dipinta, sufficientemente veritiera, di sè stessa: in quel momento si crea sempre un'atmosfera di silenzio incombente, come quando nevica; oppure, al contrario, prevale un atteggiamento snobistico, da élite, che induce la persona ad accettare una parodia di sè nel caso il pittore

    sia sufficientemente all'"avanguardia" e di "moda"..


    insomma siamo noiosi perchè preferiamo la noia ad una verità crudele


    forse riusciamo ad essere noi stessi in pochi attimi in una vita intera (se ci riusciamo)


    come al solito non credo di essere stata molto chiara ma è un'intuizione quindi difficile da spiegare razionalmente ..


    mv


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  29. Mah..detto così sembra che si sia insipidi perchè non si esprime la propria violenza.

    Eppure mi pare che ci si tanto altro.

    Credo che il giorno che mi ritroverò difronte al dipinto di me stessa riderò, riderò di gusto, perchè vedrò che tutte le piccole cose che a volte non capisco vanno a completare un quadro colorato e decisamente divertente.

    Come in un prato in cui si alternano fiorni grandi e fiori più piccoli si terrano compagnia le visioni che ho io di me e quelle che hanno gli altri.


    ...e per come la vedo io, forse riusciamo ad essere noiosi in pochi attimi in una vita intera (se ci riusciamo)


    mc

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  30. Credo che per violenza mv intendesse quella cosa che viene definita "istinto vitale", o qualcosa del genere, in psicoanalisi e non nel senso stretto del termine. Quell'istinto che la società deve reprimere per permettere la convivenza tra gli individui. In quest'ottica è interessante il dualismo noia-violenza...

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  31. ...ne sono certa...non lo capirò mai.

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  32. *pepe, grazie che hai spiegato cosa intendevo:P *

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  33. trota? fosse da chiamarlo "stratagemmi invisibili", questo blog? che ne dici?

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