martedì 11 settembre 2007

En la ciudad de Sylvia

In una Strasburgo popolata sempre dagli stessi personaggi (un mendicante, una persona in bici, ecc.) vaga il protagonista del film alla ricerca di una donna amata per qualche istante sei anni prima e mai più ritrovata. Ritorna nello stesso bar dove anni prima aveva trovato l'oggetto della sua attuale ossessione, Sylvia, e cerca in ogni volto di donna un lineamento che possa ricondurlo a lei. E' un film quasi privo di dialoghi e difficile da digerire questo di Guerin: l'interminabile piano sequenza iniziale, con una inquadratura fissa di lui seduto sul letto che scrive sul taccuino, riassume per intero l'andamento del film. Una serie di inquadrature fisse e rapide di susseguono per descrivere il suo tentativo di trovare nei volti delle donne quello della sua, presunta, amata. Fino a quando il suo sguardo si fissa su una donna tra le tante, una che potrebbe essere Sylvia. Decide dunque di pedinarla tra le vie di Strasburgo. Le vie della città diventano il terzo personaggio di questa storia: sono loro che cercano di imbrogliare le carte al protagonista facendogli perdere le tracce della donna inseguita e mettendo nella disperazione il povero spettatore che spera nell'incontro. E alla fine la città ritorna nei riflessi dei vetri dei suoi negozi, dei suoi tram, per far apparire nuovamente quei volti di donna che confondono e gettano nella disperazione il protagonista.
E a questo punto che si capisce il tema principale del film: l'ossessione amorosa. E' un amore disperato quello che cerca il protagonista, un amore che, in realtà, non potrà mai più avere. E la stessa Sylvia (la donna inseguita è un'altra, come dice di essere, o è proprio Sylvia?) non è che il nome che dà al proprio vuoto: incolmabile con una ragazza qualsiasi rimorchiata al bar e poi portata a letto ma impossibile da essere colmato anche dalla stessa Sylvia. Il protagonista si rende conto di questo nel momento in cui chiede alla ragazza inseguita se si chiama Sylvia. La sua risposta negativa lo getta nello sconforto ma molto più dura sarebbe stata una sua risposta positiva. La Sylvia di sei anni fa è ormai morta, lasciando terra bruciata nel suo cuore.

2 commenti:

  1. *Pepe, hai pianto tanto quando la ragazza Sylvia è morta suicida, vero?*

    RispondiElimina