domenica 28 ottobre 2007

Davanti al portone di un palazzo, in pieno centro storico, stasera c'era un riccio. Ed è stata la prima volta che ne ho toccato uno e non mi sono punto come pensavo sarebbe successo.
E poi mi chiedevo come fanno i treni quando c'è il cambio tra l'ora legale e quella solare? E i programmi televisivi? Ancora mi chiedo chi è che lavori a capodanno e se ci sono persone disposte a guidare un autobus durante la finale dei mondiali nella quale gioca l'Italia.

Mi chiedo anche in quale parte del mio corpo sia depositata tutta questa forza d'inerzia che fa sì che non mi scolli come tanti pezzettini di pellicola tagliati male. Penso spesso a cosa dovrei fare per evitare che in mano ti rimangano solo questi fotogrammi.

sabato 27 ottobre 2007

Vicino alla mia scuola c'è un attraversamento pedonale che faccio tutti giorni. E' uno di quelli con la chiamata del verde che funziona davvero, se premi. Sopra il bottone ci sono scritte le istruzioni: "1 - Premere il pulsante, 2 - Attendere il verde, 3 - Attraversare".

martedì 23 ottobre 2007

Scisma - L'innocenza

Io non so se c’è
una ragione per capire
e difendere gli enormi spazi
che esplodono dentro di me
che bruciano dentro di me
che non so dire niente

io non so se per me è più importante il cielo
che nascondere e reprimere mille paure
che esplodono dentro di me
che bruciano dentro di me
che non ho niente

io non so perché e tutto così vero
che descrivere è impossibile
bisogna immaginare…

lunedì 22 ottobre 2007

Patty Pravo - Per una bambola

Io l'ho cercata sopra il colle
La mia piccola ribelle
Stava invece in casa tua
O bambola

Come me viveva sotto il sole
A nutrirsi di parole
Quando mai la rivedrò
O bambola

Si dice in giro che la tieni male
Come fai
Mandami a dire se è vero
Corro a prenderla

E se l'hai vista intorno al fiume
Per le strade sulla neve
Pensaci e fammela
Una ipotesi

Si dice in giro che la tieni male
Come fai
Mandami a dire se è vero
Corro a prenderla

Dicono che si è fatta brutta
Questo non mi va
Mandami a dire se è vero

Corro a prenderla

L'abbellirò con nastri rosa
Fiori gialli tra i capelli
Riderà incredula
O bambola

Riderà incredula
O bambola
Riderà incredula
O bambola

sabato 20 ottobre 2007

Ustmamò - Piano con l'affetto

Stanotte non ho più consigli nè idee
mi restano poche sorprese
conto i secondi e li finisco così
questi attimi di lunghe attese

Trascinami di nuovo sui tuoi colli ispidi
ma prova a non precipitare per primo

Fermati ancora un attimo
e vacci piano sai piano con l'affetto

Piano con l'affetto
potresti uccidermi così
ti prego vacci piano
solo per il mio bene
potresti anche uccidermi

Tu mi inietti succhi diabolici
io non possiedo antidoti
mi distruggono le tue attenzioni
e gli occhi tuoi famelici
ti ripeto vacci piano con l'affetto

Ti prego lasciami
soltanto un attimo
lasciami respirare con il mio fiato
lasciami vorrei provare anch'io
che cosa importa se è tutto sbagliato...

domenica 14 ottobre 2007

Non voglio che Clara - Hotel Tivoli

vorrei scaraventare la testa sulla tua
e invece prima o poi farò volare questa stanza
e dubito che mi possa accontentare
sai a volte mi sveglio e fingo tu sia qui
perchè ho sempre meno peso
e comunque pensarti mi ancora
mentre vado alla deriva
e non so cosa darei
pur di averti accanto
per averti accanto

venerdì 5 ottobre 2007

Giorgio Caproni, Res amissa

Non ne trovo traccia.

......

Venne da me apposta
(di questo sono certo)
per farmene dono.

......

Rivedo nell'abbandono
del giorno l'esile faccia
biancoflautata...

    La manica
in trina...

    La grazia,
così dolce e allemanica
nel porgere...

......
......

    Un vento
d'urto - un'anta
quasi silicea agghiaccia
ora la stanza...

    (E' lama
di coltello?

    Tormento
oltre il vetro ed il legno
- serrato - dell'imposta?)

......
......

Non ne scorgo più segno.
Più traccia.

......
......

    Chiedo
alla morgana...

    Rivedo
esile l'esile faccia
flautoscomparsa...

    Schiude
- remota - l'albeggiante bocca,
ma non parla.

    (Non può
- niente può - dar risposta.)

......
......

Non spero più di trovarla.

......

L'ho troppo gelosamente
(irrecuperabilmente) riposta.

(G. C., Res amissa)