domenica 18 novembre 2007

Otto anni

C'è questa donna che ha 20 anni nel 1939 quando suo marito parte per l'Africa come soldato, lasciandola sola con la bambina di appena 6 mesi. Il marito combatte per qualche anno lontano da casa senza mai tornare e chiede alla moglie di spedirle una fotografia di lei per ricordarla meglio. Lei la spedisce e un po' di tempo dopo lui viene catturato dagli inglesi. Questi, a causa delle poche risorse, lo affidano agli scozzesi e lui comincia a lavorare in Scozia, da prigioniero di guerra, come taglialegna. Lì incontra quest'uomo che fa un ritratto della foto che la moglie gli aveva spedito. Intanto sono passati diversi anni da quando lui è lì. La moglie ha provato a cercarlo tramite la croce bianca internazionale ma senza successo: è dato per disperso. Dopo 8 anni, nel 1947, il marito riesce a tornare in Italia e porta con sé il ritratto. Il primo incontro è traumatico: la donna ha ormai 28 anni, la bambina ne ha già 8. Lo vede da lontano, vede i suoi piedi e capisce dal modo in cui cammina che è lui. E' un uomo invecchiato: ha perso quasi tutti i capelli e lei, nonostante i 28 anni, è ancora molto più giovane rispetto a lui. Ma soprattutto si sente giovane mentre il marito non riesce a pensare a se stesso come a un uomo. Questo è quello che lui le confida nell'intimità. Vorrebbe tornare in guerra, partire nuovamente come volontario in un'altra parte del mondo. La vita civile non fa più per lui, non può più pensare di avere una famiglia. C'è solo il tempo per concepire un'altra figlia e poi lui tornerà in questa specie di sanatorio dove passerà altri mesi della sua vita cercando di riadattarsi alla nuova e inconcepibile sensazione di essere un uomo libero e con delle responsabilità nei confronti di altre persone: una condizione che prima l'esercito e poi la prigionia hanno distrutto.
Lui poi riuscirà in qualche modo a riadattarsi alla vita civile e un po' di anni dopo morirà. Il ritratto intanto è stato regalato, subito dopo il ritorno in patria del marito, al fratello della donna che l'ha portato con sé negli Stati Uniti. Solo l'anno scorso, 60 anni dopo, è tornato in Italia, riportato a casa da una figlia della donna, la vera proprietaria dell'immagine.
E credo che questo sia l'ultimo pezzo della storia.

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