mercoledì 6 febbraio 2008

Propp

"Per quale motivo non scrivi più sul blog?" Il motivo non lo so, credo sia la mia repulsione e conseguente reazione agli atti di individualismo estremo delle persone. Oggi sono stato intervistato e mi sono reso conto che mi piace quando si parla di me ma non ho voglia di parlare di me. Ho qualche problema con la mia crisi creativa che si riflette nella mia vita come una crisi indefinita generalizzata. Per la prima volta mi rendo conto che le cose non sono facili, in generale. Devo fare ma non ci riesco. Vorrei guadagnarmi da vivere ("earning a living" o "making a living", come un film di Chaplin) ma non credo di riuscire a farlo facendo quello che mi piace. E del resto non so neanche io cosa mi piace.
Ci sono delle cose, delle persone e delle sensazioni che mi ricordano di essere vivo. Stamattina, appena uscito dalla stazione di Bolzano, ho visto l'insegna luminosa del parcheggio e sentivo le persone intorno a me parlare in tedesco e mi sono sentito vivo. Ho pensato a *** e ai suoi viaggi in Germania e ho creduto che forse fare film abbia un senso. Poi leggo cose su internet e vedo film e penso che fare film non ha più un senso, come tutto il resto.
Per fare film bisogna narrare qualcosa e io vorrei raccontare delle storie ma non sono mai stato bravo a inventare fiabe. Baro quando gioco a carte, baravo anche con le carte di Propp alle scuole medie. Non so distinguere il bene dal male, il giusto da ciò che è sbagliato e mi sembra tutto confuso. Forse da una parte è un bel modo di affrontare la vita, non ti fa odiare proprio tutti. Dall'altra è una fregatura.

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