domenica 25 maggio 2008

Voler fare il montatore nella vita è una scelta radicale e non so se è quella che farò. Bisogna stare ore davanti al computer a guardare e riguardare i filmati. Dopo averli visti bisogna scegliere. E poi bisogna pensare a come strutturare il film e come tagliare ogni singolo pezzo. Senza contare il rapporto interpersonale col regista. E' un lavoro di una pazienza certosina e a furia di vedere le stesse cose, di sentire le stesse parole, queste cominciano a perdere il loro senso. Non riesci più a staccarti da quello che stai facendo e credi che la realtà sia quella sullo schermo ma non ne trovi il filo, non ne trovi il senso. Non sei abbastanza "fuori" da poterla giudicare, non vedi ciò che è buono e ciò che è cattivo. In fondo sarà per questo che è così affascinante, perchè è così vicina alla vita?
E poi permette queste lunghe pause filosofiche, sdraiati sul pavimento della editing room.

lunedì 12 maggio 2008

Polaroid

Beh, alla fine Malerba è morto ma la borghesia è viva e sta più che bene. Leggevo l'altro giorno che ora è la borghesia la vera classe in sè e che il proletariato non esiste più come classe autocosciente. Forse è vero ma non è questo quello che più mi preoccupa. Forse dovrei guardare di più "Un posto al sole" per capire come funzionano i mezzi di comunicazione di massa nella società contemporanea ma, oggettivamente, non ce la faccio. Le piccole relazioni quotidiane di ogni giorno mi sembrano avvilenti: non ho voglia di costruire cose e di parlare con le persone se non per lo stretto necessario. Non ho neanche voglia di fare film e questo è molto significativo. Però, al contrario del passato, mi tocca farlo. Ora avrei voglia di scattare decine e decine di Polaroid per vederle costruirsi sotto i miei occhi e poi perchè avrei degli oggetti da toccare, che mi sembrano sempre più sicuri delle relazioni umane. Persino i soldi mi sembrano meno tangibili e mi ritrovo a chiedermi a fine settimana come ho fatto a spendere così tanto: forse non dovrei fare più colazione fuori? Credo che la spesa sia direttamente proporzionale al numero di persone che conosci: finchè sei isolato dal mondo puoi vivere con pochi spiccioli al giorno. Sto andando per i 26 e mi sembra sempre tutto un po' la stessa merda.