domenica 6 luglio 2008

Meno di zero

Non voglio credere che la vita sia tutta qui, una serie di miserie una in fila all'altra. E' deprimente il destino di noi borghesi e se forse fossi cieco o avessi un tumore il mio senso di colpa si allevierebbe.
Sento una responsabilità immensa e a 26 anni la vita mi sembra quasi finita. Mi chiedo come facciano le persone a confondere le loro vite per piccole perle. Qualcuno dovrebbe spiegare che la rivoluzione non è nella birra e che la prima è tanto più necessaria quanto più il tempo avanza.
Sono un moralista e i libri di Ellis non mi hanno mai aiutato a cambiare. Vorrei potervi destare per un attimo, durante le vostre notti beate, per osservare il terrore. Tanto, poi, il sonno ritorna. Dovrebbero tutti sentirsi in colpa: è tutta colpa nostra, delle nostre misere azioni quotidiane, se quello che c'è è uguale a quello che abbiamo costruito.
Che necessità c'è di non capire?

3 commenti:

  1. Senti una responsabilita' immensa per cosa?

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  2. uppe non badargli: è che doveva formattarmi il pc e non lo ha ancora fatto e si sente in colpa:)

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  3. Mi piacerebbe che fosse per qualcosa del genere, si... :)

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