lunedì 11 giugno 2012

"Una terrificante possibilità si presentò alla sua mente: le nostre vite non sono nostre, altri le posseggono, i nostri genitori. Le nostre vite sono definite da voglie, capricci, crudeltà di altri. La rete genetica, i legami di sangue. La più antica maledizione, più antica di Dio. Sono amato? Sono desiderato? Chi mi vorrà, se non mi vogliono i miei genitori?"

lunedì 4 giugno 2012

"Corinne si chiedeva se in tutte le famiglie di una certa dimensione e un certo peso ci fosse chi, a prescindere dall'età, sapeva, e chi tirava avanti ignaro, felice, perché non sapeva. Il celeste benessere dei secondi dipende dalla complicità dei primi; ma se la complicità va in frantumi?"

domenica 3 giugno 2012

"I ricordi si appannano, ecco il punto. Se la memoria non si appannasse non avremmo il coraggio idiota di fare, e rifare, e rifare le cose che ci straziano."
Joyce Carol Oates - Una famiglia americana